Quante persone visitano davvero l'Italia, e dove vanno? I dati ufficiali su arrivi e presenze negli esercizi ricettivi rispondono con precisione, ma con un'avvertenza importante: sono pubblicati a livello provinciale, non comunale. Quando si parla di turismo a Venezia, i numeri includono anche Jesolo, Caorle e tutto il litorale; quelli di Roma comprendono l'intera città metropolitana.
Con questa lente, il 2024 fotografa tre giganti del turismo italiano sopra quota 37 milioni di presenze: Roma, Venezia e Bolzano. Tre modelli completamente diversi, la capitale d'arte, la laguna con le sue spiagge e la montagna altoatesina, che insieme valgono oltre 120 milioni di notti.
Arrivi e presenze: due numeri, due storie
Gli arrivi contano quante persone si registrano in una struttura ricettiva; le presenze contano le notti. Il rapporto tra i due rivela il modello turistico di un territorio. Nel 2024 la provincia di Roma ha registrato 11,5 milioni di arrivi e 47,2 milioni di presenze: circa quattro notti per visitatore. Venezia, con 10,7 milioni di arrivi e 38,8 milioni di presenze, viaggia su valori simili grazie al peso delle vacanze balneari del litorale.
Milano racconta l'opposto: 8,2 milioni di arrivi ma solo 18 milioni di presenze, poco più di due notti a testa, il profilo classico del turismo d'affari e dei city break. All'estremo opposto c'è la montagna: la provincia di Bolzano, con 8,7 milioni di arrivi, genera 37 milioni di presenze, oltre quattro notti per ospite, e quella di Trento aggiunge altri 19,6 milioni di presenze. Le Dolomiti, sommando le due province, superano i 56 milioni di notti: più di Roma.
Italiani e stranieri: chi dipende da chi
La quota di visitatori stranieri varia enormemente. Venezia è la provincia più internazionale tra le grandi: il 78% dei suoi 10,7 milioni di arrivi nel 2024 viene dall'estero. Seguono Roma con il 71% e Bolzano con il 69%, dove pesa la storica fedeltà del mercato tedesco. Verona, con il Garda, è al 67% e Milano al 65%.
All'estremo opposto, la provincia di Trento resta una destinazione soprattutto italiana: solo il 42% degli arrivi viene dall'estero. Napoli si colloca a metà strada, con il 58% di arrivi stranieri su 4,2 milioni complessivi e 14,4 milioni di presenze. Questi numeri misurano anche una vulnerabilità: i territori più internazionalizzati sono i più esposti alle crisi globali, come il 2020 ha dimostrato, mentre i mercati domestici fanno da ammortizzatore.
La stagionalità: agosto a Venezia, due inverni a Bolzano
Il profilo mensile del 2024 mostra quanto diverse siano le stagionalità italiane. Venezia è l'esempio estremo di concentrazione estiva: ad agosto la provincia ha registrato 8,5 milioni di presenze, contro le 687.000 di gennaio, un rapporto di oltre dodici a uno, dovuto al peso delle spiagge di Jesolo, Caorle e Bibione. Anche Verona, trainata dal lago di Garda, passa dalle 323.000 presenze di gennaio ai 3,6 milioni di agosto.
Bolzano, invece, ha due stagioni piene: 6 milioni di presenze ad agosto, ma anche 3,5 milioni a febbraio grazie allo sci, con il vero minimo in aprile e novembre. Roma è la più equilibrata di tutte: il mese più forte del 2024, maggio, ha generato 4,8 milioni di presenze, e quello più debole, gennaio, comunque 2,5 milioni. La capitale è l'unica grande destinazione italiana che lavora dodici mesi l'anno quasi a regime.
I posti letto: l'unica classifica comunale
Se arrivi e presenze sono provinciali, la capacità ricettiva è invece pubblicata comune per comune. Roma guida con quasi 300.000 posti letto, seguita da Milano con 106.662 e Venezia con 85.698. Ma subito dietro le metropoli compare l'Italia balneare: San Michele al Tagliamento, il comune di Bibione, ha 77.896 posti letto per appena dodicimila abitanti, Rimini ne conta 72.215, Cavallino-Treporti 71.775, Lignano Sabbiadoro 70.232 e Jesolo 69.836.
Il litorale veneto-friulano, da Cavallino a Lignano, somma da solo quasi 300.000 posti letto: una Roma turistica distesa lungo cento chilometri di spiaggia, che spiega gran parte delle presenze estive della provincia di Venezia.
I 15 comuni con più posti letto turistici
Capacità ricettiva totale per comune: alberghi, campeggi e alloggi, dati ISTAT
Dove si concentra la capacità ricettiva
Distribuzione regionale dei primi 50 comuni per posti letto turistici
Un Paese, molti turismi
I dati 2024 confermano che non esiste un solo turismo italiano, ma almeno quattro: le città d'arte che lavorano tutto l'anno con ospiti internazionali, il mare dell'Adriatico concentrato in tre mesi e molto domestico, la montagna a doppia stagione e fortemente fidelizzata, e i laghi a trazione straniera. Ogni modello ha i suoi numeri, le sue fragilità e le sue rendite.
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