C'è una ritirata silenziosa che sta ridisegnando la geografia dei servizi in Italia: quella delle banche. Filiale dopo filiale, il sistema bancario ha abbandonato prima i piccoli comuni, poi i quartieri periferici, infine anche molte cittadine medie. Per chi usa l'home banking è un'evoluzione quasi invisibile; per anziani, piccole imprese e territori fragili è la scomparsa di un presidio essenziale.
I numeri della cosiddetta desertificazione bancaria sono netti: tra il 2015 e il 2022 gli sportelli in Italia sono passati da 29.729 a 20.907. Quasi novemila chiusure, quasi un terzo della rete, in appena sette anni.
Sportelli bancari in Italia, 2015-2022
Numero totale di sportelli bancari attivi sul territorio nazionale per anno
Il decennio delle chiusure
La serie storica non lascia spazio a interpretazioni: il calo è costante, anno dopo anno, senza un solo segno di inversione. Dai 29.729 sportelli del 2015 si scende a 27.193 nel 2017, a 24.201 nel 2019, fino ai 20.907 del 2022. In media, l'Italia ha perso più di mille sportelli all'anno per sette anni consecutivi, con un'accelerazione tra il 2020 e il 2021, quando ne sono stati chiusi oltre 1.800 in dodici mesi.
Le cause sono note: la digitalizzazione dei pagamenti, le fusioni bancarie che hanno eliminato le filiali sovrapposte e la compressione dei costi in anni di tassi bassi. Ma il punto è la distribuzione delle chiusure: la rete non si è diradata in modo uniforme, si è ritirata dai margini. Oggi solo 4.734 comuni italiani su 7.904 hanno almeno uno sportello: più di tremila comuni, dove vivono milioni di persone, sono territorio senza banca.
Le 15 città con più sportelli bancari
Numero di sportelli bancari per comune, ultimo anno disponibile
Dove le banche restano: la concentrazione urbana
La classifica comunale mostra l'altra faccia della ritirata: la concentrazione. Roma guida con 945 sportelli, Milano segue con 652, poi il distacco è già enorme: Torino ne ha 300, Napoli 219, Bologna 205 e Genova 189. Firenze, Brescia, Palermo, Verona e Padova completano il quadro delle piazze bancarie principali.
Il confronto tra Nord e Sud è eloquente anche ai vertici: Napoli, terza città d'Italia per popolazione, ha un terzo degli sportelli di Milano; Palermo, quinta, ne ha 138, meno di Brescia. La rete bancaria meridionale era già più rada prima delle chiusure e il decennio della desertificazione ha allargato la forbice.
La mappa degli sportelli bancari in Italia
Sportelli bancari per comune: le colonne mostrano dove si concentra la rete e dove è scomparsa
Senza banca, senza presidio: il legame con la fragilità
La mappa tridimensionale rende visibile ciò che le medie nascondono: vaste aree dell'Appennino, delle Alpi meno turistiche e del Mezzogiorno interno dove le colonne semplicemente non ci sono. Non è un caso che la geografia dei comuni senza banca ricalchi quella dello spopolamento e della fragilità: la chiusura dello sportello è insieme effetto e causa del declino. Effetto, perché la banca chiude dove i clienti diminuiscono; causa, perché senza sportello un territorio perde attrattività per imprese e famiglie, accelerando la spirale.
Per gli anziani non digitalizzati, ritirare la pensione o pagare una bolletta può significare decine di chilometri di strada. Per i piccoli commercianti, la gestione del contante diventa un costo e un rischio. Le soluzioni tampone esistono, dagli accordi con gli uffici postali agli sportelli mobili, ma il dato di fondo resta: tra il 2015 e il 2022 l'Italia ha perso il 30% della propria rete bancaria, e nulla nella serie storica suggerisce che la discesa si sia fermata. Su DatiItalia puoi verificare quanti sportelli restano nel tuo comune.