Il Verbano-Cusio-Ossola guida i reati denunciati; Napoli è 17ª e sugli omicidi Milano e Roma stanno in fondo.
Il record dei reati denunciati ogni centomila abitanti non è di Napoli. Non è nemmeno di Caserta o Foggia. È del Verbano-Cusio-Ossola, la provincia di Verbania e Domodossola, quella delle Alpi e del lago da cartolina. Nel 2022 la Procura ha registrato 9.585 delitti denunciati ogni centomila residenti. È più del doppio di Napoli, che si ferma a 4.508 e nella classifica nazionale arriva diciassettesima.
In questi giorni una guida turistica torna ad accostare Napoli a «mafia e degrado». I numeri raccontano un'altra geografia. Chi denuncia di più abita a nord del Po.
Fonte: DatiItalia — elaborazione su dati ISTAT
La classifica dei delitti totali mette al secondo posto Barletta-Andria-Trani, con 8.505 denunce ogni centomila abitanti, e al terzo Milano, con 6.974. Roma segue quinta a 6.433. Napoli, che nell'immaginario è la capitale del crimine, sta sotto tutte e tre.
Una parte della spiegazione è tecnica. Questi sono reati denunciati, non reati commessi: dove la fiducia nelle istituzioni è alta e le truffe online colpiscono i più anziani, le denunce salgono. Il Verbano-Cusio-Ossola guida anche la classifica delle truffe. Ma il punto regge lo stesso: la mappa della paura non coincide con la mappa dei numeri.
Sugli omicidi il ribaltamento è netto. La provincia con più omicidi ogni centomila abitanti è Nuoro, in Sardegna, con 2,6. Napoli è decima, a 1,1. Milano e Roma stanno in fondo, entrambe a 0,5: un quinto della provincia sarda.
Fonte: DatiItalia — elaborazione su dati ISTAT
Su furti e rapine comandano le grandi città del Centro-Nord. Milano ha il primato delle rapine, 138 ogni centomila abitanti, contro le 92,9 di Napoli. Sui furti Milano segna 3.712 denunce ogni centomila residenti; Napoli, dodicesima, si ferma a 2.100, poco più della metà.
Qui va detto un limite. Questi dati esistono solo a livello di provincia. Non c'è una statistica ufficiale dei reati per comune, né per quartiere: sapere se il centro di Alba è più sicuro della periferia di Bra, dentro la stessa provincia di Cuneo, è impossibile con i numeri pubblici. Chi promette classifiche di sicurezza per singolo paese sta stimando, non misurando.
Il resto lo dice la geografia economica. Le province in cima non sono le più povere: molte figurano in alto anche per reddito medio e densità di popolazione, due indicatori che spesso viaggiano insieme alle denunce.
Fonte: DatiItalia — elaborazione su dati ISTAT
In fondo a ogni classifica dei delitti totali c'è Cuneo: 727 denunce ogni centomila abitanti, tredici volte meno del Verbano-Cusio-Ossola che le sta a poche decine di chilometri, nello stesso Piemonte. Due province confinanti, agli antipodi della stessa graduatoria. La sicurezza, in Italia, non segue la linea Nord-Sud che tutti credono di conoscere.
Napoli, Foggia, Nuoro, Verbania, Cuneo: la parola «criminalità» cambia significato a seconda del reato che si guarda. Qual è il numero della tua provincia?