Quanto costa una casa in Italia? Dipende da dove la cerchi: secondo le quotazioni OMI 2025, tra il comune più caro e quello più economico c'è un rapporto di quasi cinquanta a uno. A Portofino il prezzo medio di vendita è di 10.767 euro al metro quadro; a Salaparuta, nel Trapanese, di 225 euro. Con il costo di un monolocale a Portofino, a Salaparuta si compra un intero palazzo.
In questo articolo analizziamo le quotazioni dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare per il 2025, con oltre 15.500 rilevazioni comunali, per mappare gli estremi del mercato italiano.
I comuni più cari: il lusso è fuori dalle metropoli
La vetta della classifica non appartiene alle grandi città. Portofino domina con 10.767 euro al metro quadro, seguita da Cortina d'Ampezzo (9.419 euro), che dopo le Olimpiadi invernali del 2026 ha consolidato quotazioni da capitale alpina del lusso. Poi Capri (7.738 euro) e Anacapri (6.238 euro), quindi le perle alpine: Courmayeur a 6.150 euro, Selva di Val Gardena a 5.644, Livigno a 5.500, Ortisei a 5.494.
Completano la fascia alta Forte dei Marmi (5.285 euro), Pré-Saint-Didier e Camogli (5.050 euro). Il filo conduttore è evidente: mare esclusivo e montagna esclusiva. La prima metropoli, Milano, arriva solo dopo, con 4.948 euro al metro quadro.
I comuni con i prezzi di vendita più alti
Prezzo medio di vendita al metro quadro, quotazioni OMI 2025.
Le grandi città: Milano stacca tutte
Tra i capoluoghi, Milano è un caso a parte: 4.948 euro al metro quadro, più di Roma (3.001 euro) e Firenze (2.976 euro) messe quasi a confronto diretto. Seguono Bologna con 2.901 euro, Napoli con 2.370 e Torino con 2.058: comprare 70 metri quadri a Milano costa quanto comprarne quasi 170 a Torino.
Il divario tra Milano e il resto d'Italia si è allargato nell'ultimo decennio: la domanda internazionale, l'attrattività universitaria e finanziaria e un'offerta limitata hanno spinto il capoluogo lombardo su livelli che nessun'altra metropoli italiana avvicina.
I comuni dove le case costano meno
All'estremo opposto della classifica, i prezzi scendono sotto i 250 euro al metro quadro. I primi due posti sono entrambi nella Valle del Belice, in Sicilia: Salaparuta (225 euro) e Poggioreale (230 euro), comuni ricostruiti dopo il terremoto del 1968 e mai ripopolati del tutto. Terzo è Valmozzola, nell'Appennino parmense, a 239 euro.
La geografia delle case a basso costo coincide con quella dello spopolamento: aree interne appenniniche, Sicilia rurale, montagna non turistica. Sono gli stessi territori dove molti comuni hanno lanciato le iniziative delle case a un euro: qui una casa vera, ai prezzi di mercato, costa comunque meno di un'utilitaria usata.
I comuni con i prezzi di vendita più bassi
Prezzo medio di vendita al metro quadro, quotazioni OMI 2025, ordine crescente.
La mappa dei prezzi: dove si concentra il valore
La mappa tridimensionale mostra il prezzo delle case in tutti i comuni italiani con quotazione OMI. Le colonne più alte disegnano tre Italie immobiliari: l'arco alpino turistico, dalla Valle d'Aosta alle Dolomiti; le coste di pregio, dalla Liguria alla Costiera Amalfitana fino alle isole; e l'area milanese, unico polo metropolitano che compete con le località di vacanza.
Il colore, basato sul reddito dei residenti, rivela dove i prezzi sono sostenuti dall'economia locale e dove invece dalla domanda esterna: nelle località turistiche le colonne sono alte ma il reddito dei residenti è spesso medio, segno che a comprare sono soprattutto non residenti.
Prezzi di vendita al metro quadro per comune
Altezza: prezzo OMI 2025. Colore: reddito medio dei residenti (MEF 2023).
Quanti anni di stipendio costa una casa
Il modo più concreto di leggere questi numeri è rapportarli ai redditi. Un appartamento di 70 metri quadri costa circa 753.000 euro a Portofino e circa 15.750 euro a Salaparuta: nel primo caso servono più di sette annualità del reddito medio locale, che pure è il più alto d'Italia (98.577 euro); nel secondo bastano pochi mesi di un reddito medio nazionale.
Tra le grandi città il rapporto più pesante è quello di Milano: 346.000 euro per 70 metri quadri contro un reddito medio di 40.521 euro, oltre otto annualità e mezza. Roma chiede circa 210.000 euro (quasi sette annualità di un reddito medio di 31.360 euro), mentre Torino, con 144.000 euro e un reddito di 28.889, resta sotto le cinque annualità: tra i capoluoghi maggiori è il mercato più accessibile rispetto ai redditi locali.
Questo rapporto tra prezzo e reddito è la misura più onesta dell'accessibilità della casa: più del prezzo assoluto, dice quanto a lungo una famiglia deve risparmiare per comprare. E mostra che la distanza tra Milano e il resto del Paese non è solo questione di prezzi, ma di anni di vita lavorativa.
Cosa significa per chi compra
Per chi cerca casa, questi dati suggeriscono una lettura semplice: il mercato italiano non è un mercato unico ma un arcipelago. Nello stesso Paese convivono quotazioni da metropoli globale (Milano, le località di lusso) e un'enorme riserva di abitazioni a prezzi marginali nelle aree interne.
Il prezzo basso, però, incorpora un'informazione: scarsità di servizi, lavoro e popolazione. Prima di trasferirsi conviene guardare oltre il metro quadro: demografia, redditi e ambiente del comune. Su DatiItalia trovi la scheda completa di ognuno dei 7.896 comuni italiani, dai prezzi OMI alla piramide demografica.
Nota metodologica: prezzi medi di vendita al metro quadro da quotazioni OMI 2025; per i comuni con più zone OMI sono presenti più rilevazioni. Il reddito è il reddito IRPEF medio MEF, anno d'imposta 2023.