Dove si curano gli italiani? La rete ospedaliera del Paese è fortemente concentrata: su quasi 7.900 comuni, soltanto 581 ospitano strutture ospedaliere con posti letto. Tutti gli altri dipendono dalla mobilità sanitaria, e la distanza dall'ospedale più vicino è una delle variabili che pesano di più sulla qualità della vita, soprattutto nelle aree interne.
In questa analisi mettiamo in classifica i comuni italiani per numero di posti letto ospedalieri, sugli ultimi dati disponibili, riferiti al 2021. La fotografia che emerge è quella di un sistema imperniato sulle grandi città , con Roma e Milano che da sole concentrano una quota imponente dell'offerta nazionale.
I 15 comuni con più posti letto ospedalieri
Posti letto nelle strutture ospedaliere per comune, ultimi dati disponibili (2021)
Roma e Milano: due capitali della sanitÃ
La classifica non lascia spazio a sorprese ai vertici: Roma è prima con 28.602 posti letto distribuiti in 126 strutture, Milano seconda con 19.436 posti letto in 60 strutture. Insieme, le due maggiori città italiane superano i 48.000 posti letto. Napoli è terza con 11.752, seguita da Torino con 10.920.
Il rapporto tra strutture e posti letto racconta modelli diversi: Roma ha una rete molto frammentata, con tante strutture anche di piccole dimensioni, mentre Milano concentra l'offerta in poli mediamente più grandi, dai grandi IRCCS agli ospedali universitari che attraggono pazienti da tutta Italia.
La seconda fascia: i poli universitari
Dietro le quattro grandi, la classifica è guidata dalle città sede di facoltà di medicina e aziende ospedaliero-universitarie: Bologna con 7.178 posti letto, Palermo con 6.800, Bari con 6.668, Brescia con 6.376, Padova con 6.344, Catania con 5.706, Genova con 5.614 e Verona con 4.508. Sono i nodi della sanità di alta specializzazione, quelli verso cui convergono i flussi di mobilità sanitaria, in gran parte diretti dal Sud verso il Nord.
Le regioni dei 50 comuni con più posti letto
Distribuzione regionale dei 50 comuni con la maggiore dotazione di posti letto ospedalieri
Cosa dice, e cosa non dice, questa classifica
Una classifica per comune misura dove sono fisicamente i posti letto, non quanti ne servono né per chi. I grandi ospedali delle città servono bacini molto più ampi dei confini comunali: l'ospedale di Padova o il Policlinico di Bari curano pazienti di intere regioni. Per questo un comune senza ospedale non è necessariamente un comune mal servito, se le strutture vicine sono raggiungibili in tempi ragionevoli.
Il punto critico è proprio lì: nelle aree interne e montane le percorrenze verso il pronto soccorso più vicino superano spesso i 30-40 minuti, una soglia che per le emergenze tempo-dipendenti, infarti e ictus su tutte, fa la differenza. I dati per comune che trovi su DatiItalia permettono di incrociare la dotazione ospedaliera con popolazione, invecchiamento e fragilità dei territori: è l'incrocio tra queste mappe, più che ogni singola classifica, a raccontare lo stato reale della sanità italiana.
Dati riferiti al 2021
Un'avvertenza finale: i dati sui posti letto sono gli ultimi disponibili a livello comunale e si riferiscono al 2021. Da allora la rete ospedaliera è stata interessata da riorganizzazioni e dai progetti del PNRR su ospedali e case di comunità : i valori assoluti possono essere variati, ma la geografia della concentrazione descritta qui resta sostanzialmente stabile nel tempo.