Il saldo naturale positivo più alto d'Italia è nell'hinterland di Napoli. Milano, nello stesso anno, seppellisce 4.342 persone in più di quante ne nascano.
Nel 2025 il comune italiano medio ha visto nascere 45 bambini e morire 83 persone. Il saldo è rosso quasi ovunque. Quasi.
A Giugliano in Campania, nell'hinterland a nord di Napoli, i nati sono stati 1.078 e i morti 882: 196 in più. È il saldo naturale positivo più alto d'Italia, davanti a qualsiasi città del Nord. L'ISTAT ha appena diffuso il bilancio demografico mensile di aprile 2026, e la fila di titoli sull'inverno demografico ricomincia. Ma il conteggio anno su anno dice una cosa più precisa del racconto abituale: chi ancora regge, regge dove non lo si va a cercare.
Saldo naturale (nati − morti). Fonte: DatiItalia — elaborazione su dati ISTAT
Subito dopo Giugliano viene Orta di Atella, in provincia di Caserta, con 136 nati in più dei morti: 254 contro 118. Poi Gricignano di Aversa (+89), Quarto (+87), Trentola Ducenta (+82). Un grappolo compatto nell'Agro aversano e nel Napoletano, il territorio più giovane e più affollato del Sud, quello che la retorica sullo spopolamento meridionale non prevede.
All'estremo opposto ci sono le città che tutti immaginano piene di vita. Milano nel 2025 ha registrato 9.297 nati contro 13.639 morti: 4.342 vuoti aperti in dodici mesi, il divario più ampio del Paese. Bologna ne ha persi 2.001 (2.427 nati, 4.428 morti), Firenze 2.085 (2.123 contro 4.208). La città che produce più ricchezza è la stessa che invecchia più in fretta.
Nati ogni mille residenti, comuni sopra i mille abitanti. Fonte: DatiItalia — elaborazione su dati ISTAT
Il tasso di natalità più alto, tra i comuni sopra i mille abitanti, è a Rodengo, in Alto Adige: 20,3 nati ogni mille residenti. Subito dietro c'è San Costantino Calabro, in Calabria, con 15,8, e più giù Scala, sulla costiera amalfitana, con 13,3. La geografia della natalità non segue una linea netta fra Nord e Sud: segue i paesi dove restano famiglie giovani.
È lo specchio del paese che invecchia più in fretta. A Farini, sull'Appennino piacentino, l'indice di vecchiaia arriva a 1.053,2: oltre dieci anziani ogni bambino. Lì il saldo naturale non può che essere rosso, qualsiasi mese l'ISTAT misuri. Milano seppellisce 4.342 persone in più di quante ne nasca e resta la città più ricca; Giugliano ne mette al mondo 196 più dei morti, e non finisce in prima pagina.