Il saldo naturale è positivo solo in una fascia di comuni tra Napoli e Caserta. Altrove, dal 2019, l'Italia perde residenti ogni anno.
Nel 2025, in quasi ogni comune italiano, il conto è finito nello stesso modo: più morti che nati. Il paese perde residenti da anni e la parola «denatalità» torna a ogni titolo di giornale. A Giugliano in Campania va all'incontrario. Qui nel 2025 sono nati 1.078 bambini e sono morte 882 persone: il saldo naturale resta positivo di 196, il migliore d'Italia. Non è un borgo. È una città di 125.018 abitanti alle porte di Napoli.
Dove nascono ancora più bambini di quanti muoiano non è sparso a caso sulla carta. È un grappolo stretto tra la periferia nord di Napoli e l'agro aversano. Orta di Atella chiude il 2025 con un saldo di +136, Gricignano di Aversa con +89, Quarto con +87, Trentola Ducenta con +82. Appena più giù ci sono Volla e Poggiomarino, tutte e due a +65. Non è un caso. Sono comuni giovani, con case che costano poco e famiglie ancora numerose. Fuori da questa cintura, in tutta Italia, il segno più quasi sparisce.
Saldo naturale 2025 (nascite meno morti), primi otto comuni. Fonte: DatiItalia su dati ISTAT.
In valore assoluto i bambini nascono dove vive più gente. Roma ne ha registrati 15.817 nel 2025, Milano 9.297, Napoli 6.173: sono i comuni più popolosi d'Italia e restano in testa anche alla natalità. Ma le nascite sono una cosa, il bilancio un'altra. In tutte e tre le città i morti superano i nati, e la popolazione tiene solo grazie a chi arriva da fuori. Nascite alte, saldo in rosso. Il primato di Giugliano pesa proprio perché lì il segno più nasce in casa.
Nascite totali nel 2025, primi sei comuni. Fonte: DatiItalia su dati ISTAT.
La classifica del tasso di natalità dice un'altra cosa ancora. In cima c'è Carrega Ligure, sull'Appennino alessandrino, con 26,0 nati ogni mille abitanti; poi Elva, in val Maira, con 25,3; e Massimeno, in Trentino, con 22,4. Sembrano le culle d'Italia. Non lo sono: sono paesi di poche decine di residenti, dove basta un pugno di neonati per far schizzare il tasso. Il dato solido, in Campania, è più basso: Morigerati, nel Cilento, si ferma a 19,2 per mille. All'estremo opposto c'è Colledimacine, in Abruzzo, con un indice di vecchiaia di 7.900, il più alto del paese: là gli anziani surclassano i bambini. È lo stesso paese dove i residenti calano ogni anno dal 2019, scesi dal massimo di 59.636.271 ai 58.942.828 di inizio 2026. La domanda non è perché l'Italia faccia pochi figli. È perché li faccia ancora, e solo, in una fascia di comuni a nord di Napoli.
Popolazione residente, censimenti dal 1951 a oggi. Il massimo è del 2019. Fonte: DatiItalia su dati ISTAT.