Affittare 70 metri quadri può costare 1.700 euro al mese o 70 euro al mese, restando in Italia. Le quotazioni OMI 2025 sugli affitti, disponibili per oltre 10.800 rilevazioni comunali, mostrano un mercato spaccato: da una parte le località di lusso e Milano, dall'altra un'Italia interna dove il canone medio scende fino a 1 euro al metro quadro al mese.
Vediamo la classifica completa: dove gli affitti sono più cari, dove sono più convenienti e come si collocano le grandi città.
Dove affittare costa di più
In cima alla classifica degli affitti c'è ancora Portofino, con 24,47 euro al metro quadro al mese: per 70 metri quadri significa oltre 1.700 euro mensili. Seguono Cortina d'Ampezzo (21,82 euro) e Capri (19,35 euro), poi Lignano Sabbiadoro (16,65 euro), Selva di Val Gardena (16,40 euro), Ponza (16,15 euro) e Ortisei (16,10 euro).
La prima città vera è Milano, con 15,82 euro al metro quadro al mese: dodicesima in assoluto, davanti a Golfo Aranci, Anacapri e Forte dei Marmi. Che una metropoli da 1,4 milioni di abitanti competa con le isole e le località alpine d'élite dice molto sulla pressione del mercato milanese degli affitti.
I comuni con gli affitti più cari d'Italia
Canone medio di locazione al metro quadro al mese, quotazioni OMI 2025.
Le grandi città: Milano fuori scala, Roma a distanza
Il confronto tra metropoli è impietoso. Milano a 15,82 euro al metro quadro significa circa 1.100 euro al mese per 70 metri quadri. Roma segue a 12,01 euro (circa 840 euro al mese per la stessa superficie), Firenze a 10,16 euro. Il divario tra Milano e Roma, sul canone di un bilocale, vale circa 200-250 euro al mese: una differenza che pesa soprattutto su studenti e giovani lavoratori.
Va detto che il dato OMI fotografa i canoni medi su tutto il territorio comunale: nei quartieri centrali e nei mercati delle stanze singole i valori reali possono essere sensibilmente più alti.
Dove affittare costa pochissimo
All'altro capo della classifica, le quotazioni minime toccano 1 euro al metro quadro al mese: succede a Terenzo, nell'Appennino parmense, a Castelvecchio Calvisio e Cocullo in provincia dell'Aquila, e a Salaparuta in Sicilia. In questi comuni 70 metri quadri si affittano, sulla carta, a 70 euro al mese.
Sono valori che raccontano mercati quasi inesistenti: domanda rarefatta, case vuote, popolazione in calo. La stessa geografia che abbiamo incontrato analizzando i prezzi di vendita: Appennino interno, aree del cratere sismico abruzzese, Sicilia rurale.
I comuni con gli affitti più bassi d'Italia
Canone medio di locazione al metro quadro al mese, quotazioni OMI 2025, ordine crescente.
In quali regioni si concentrano gli affitti cari
Raggruppando i 50 comuni con i canoni più alti per regione, emergono i soliti tre poli: l'arco alpino orientale (Trentino-Alto Adige e Veneto turistico), le coste di pregio di Liguria, Campania e Sardegna, e la Lombardia trainata da Milano e dal lago di Garda. Il Mezzogiorno compare quasi solo con le sue isole e coste turistiche: Capri, Anacapri, la Sardegna delle vacanze.
L'affitto caro, in Italia, non segue la mappa del lavoro ma quella del turismo, con un'unica grande eccezione: Milano.
Affitti cari: la ripartizione per regione
Ripartizione regionale dei 50 comuni con i canoni di locazione più alti (OMI 2025).
Mare e montagna: l'affitto turistico fuori dalle metropoli
Scorrendo la parte alta della classifica colpisce quanto poco contino le città. Dopo Portofino, Cortina d'Ampezzo e Capri, la graduatoria prosegue con Lignano Sabbiadoro in Friuli-Venezia Giulia (16,65 euro), Selva di Val Gardena (16,40), Ponza (16,15) e Ortisei (16,10): tutte località dove il mercato degli affitti è plasmato dalla stagione turistica, non dalla residenza. Anche Golfo Aranci in Sardegna (15,80 euro), Anacapri (15,60) e Forte dei Marmi (14,74) stanno davanti o a ridosso di qualunque metropoli tranne Milano, mentre Sirmione, sul lago di Garda, chiude a 13,96 euro.
In queste località il canone medio convive con redditi residenti spesso normali: il mercato è fatto per i villeggianti, e chi ci vive e lavora tutto l'anno — stagionali inclusi — fatica a trovare casa a prezzi proporzionati al proprio stipendio. È una versione concentrata dello stesso problema che Milano vive su scala metropolitana.
Affitto e reddito: il peso reale del canone
Il dato sugli affitti va sempre letto insieme ai redditi. A Milano un canone di 1.100 euro al mese per 70 metri quadri equivale a circa un terzo del reddito medio lordo cittadino (40.521 euro l'anno). A Roma, 840 euro al mese pesano in proporzione anche di più, perché il reddito medio è di 31.360 euro. Nelle località turistiche il rapporto salta del tutto: a Portofino il canone teorico annuo di un appartamento supera il 20% perfino del reddito medio locale, che è il più alto d'Italia.
Per valutare un trasferimento, confronta canoni, redditi e costo della vita del comune che ti interessa sulla scheda DatiItalia, oppure usa lo strumento di confronto tra comuni.
Nota metodologica: canoni medi di locazione al metro quadro al mese da quotazioni OMI 2025; per alcuni comuni sono presenti più zone OMI. Per alcune grandi città (tra cui Napoli, Torino e Bologna) il dato comunale aggregato sugli affitti non è disponibile nelle quotazioni 2025.